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Al via lo “Slow Festival elogio alla lentezza” 2012

Al nastro di partenza la seconda edizione dello “Slow Festival elogio alla lentezza, per essere felici...”. Il 22 agosto, a Lorica, c'è stata la giornata di apertura del festival che animerà la località silana ed i suoi dintorni con una serie di eventi che abbracciano diversi settori.

Infatti, lungo l'arco di tempo che va dal 22 agosto al primo di settembre, sono previste diverse iniziative: laboratori sul racconto di viaggio; tavole rotonde sul turismo accessibile e sullo sviluppo sostenibile; workshop sulla fotografia e sul video; un progetto di storytelling; momenti di confronto con scrittori, documentaristi, viaggiatori; incontri di yoga, di pilates, di sciamanesimo; reading di alcuni libri che prendono corpo attraverso la voce degli stessi autori; degustazioni ed altro ancora...per essere felici. Sì perché quest'anno il “leitmotiv” del festival è proprio questo: creare dei momenti di incontro, di approfondimento, di confronto e di convivialità che possano consentirci di migliorare la nostra quotidianità ed il contesto in cui viviamo.

Si è partiti, dunque, con l'apertura della mostra fotografica dal titolo “Immagini vaganti” nata con l'intento di raccontare attraverso una o più immagini: le emozioni, i luoghi, le storie, le persone. Immagini vaganti perché appunto si possano muovere ed incontrare la gente, per ammaliarla e contaminarla. Diversi gli autori presenti.

Antonio Mancuso propone un breve excursus fotografico nell'antropologia e nel costume che si va delineando attraverso i riti arborei del maggio, le feste albanesi, gli usi ed i costumi, le attività legata alla terra. Un ponte ideale tra passato e presente, tra ricerca e tradizione.

Attilio Lauria ed altri giovani fotografi (Marta Cassano, Andrea Lo Bianco, Salvatore Minervino, Simona Palma, Simone Provenzano, Emanuele Santoro) con i loro scatti giocano sul concetto di cultura, di cui il libro, nelle foto esposte, è metafora, come sale della vita...

Le foto di Bartolomeo Caruso rappresentano un inno alla vita ed alla natura in esse infatti, traspare l'allegria del momento vissuto e risalta l'armonia creata dall'accostamento di tre generazioni, impegnate nel perpetuare, anche solo per un giorno, un momento importante quale è quello della trebbiatura. Antonio Sollazzo cattura con i suoi scatti attimi di felicità nel campo rom della sua città. I volti, gli sguardi, i sorrisi delle persone fotografate sono resi ancora più intensi dal suggestivo bianco e nero scelto per la realizzazione del reportage.

Luigi Patitucci suggerisce un interessante chiave di lettura del territorio della provincia di Cosenza mettendone in evidenza i meravigliosi colori e le geometrie lineari che caratterizzano gli scorci dei paesaggi fotografati, ripresi in ambienti che seppur “contaminati” dalla presenza umana, mantengono ancora una loro sostenibilità.

La natura gioca un ruolo centrale e torna protagonista anche nelle foto di Antonio Blandi e Fausta Comite che focalizzano l'attenzione sui panorami cangianti nelle tinte e nelle mille sfumature che il territorio di Cosenza e dintorni offre col susseguirsi delle varie stagioni.

Sicuramente un'occasione da non perdere vista la ricchezza delle varie esperienze fotografiche a confronto, ma sicuramente, oltre alla bellezza delle foto in mostra, ciò che ha destato la maggiore curiosità è senz'altro l'allestimento ideato e curato da Antonio Blandi e Fausta Comite che hanno scelto una soluzione veramente particolare. Innanzitutto l'installazione è stata predisposta all'aperto a contatto con la natura e poi la suggestione, oltre all'intrigante colpo d'occhio, è dato dalla scelta di aver utilizzato variopinti e scanzonati spaventapasseri come supporto per le foto esposte. Come dire un connubio ideale tra pop art e fotografia.

Dopo l'apertura della mostra, a seguire, si sono aperti i lavori della tavola rotonda dal titolo “Easy Tourism un progetto per il turismo accessibile nella provincia di Cosenza”; progetto ideato e proposto da L'Officina delle Idee che nasce con l'obiettivo di elaborare, attuare e incoraggiare politiche ed azioni di sensibilizzazione e promozione, tese a consentire l’accessibilità al patrimonio turistico anche a soggetti con abilità differenti. Un'iniziativa molto rilevante visto il tema trattato e soprattutto visto il taglio molto concreto che gli organizzatori hanno voluto dare.

Questa tavola rotonda, infatti, rappresenta in un certo senso un momento di start - up del progetto “Easy tourism” e si è avvalsa dei contributi di vari soggetti partecipanti: la Provincia di Cosenza con l'Assessore al Turismo Pietro Lecce, il Parco Nazionale della Sila rappresentato da Ada Occhiuzzi; il mondo dell'associazionismo nelle sue diverse espressioni erano presenti infatti Pietro Testa Presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Cosenza, l'AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) rappresentata da Raffaella Malito, Domenico Bloise Presidente Provinciale dell'Unione Nazionale Proloco, Filippo Capellupo Vicepresidente Nazionale dell'Associazione Internazionale Ostelli della Gioventù, Raffaele Riga fiduciario della Condotta Slow Food Cosenza e Sila, Giuliano Belcastro Presidente della sezione di Cosenza del Club Alpino Italiano, Enrico Marchianò Presidente del Club Unesco di Cosenza. Inoltre altra qualificata presenza è stata quella del mondo del terzo settore rappresentato da Sergio Principe di Federsolidarietà Calabria e Francesco Capocasale Presidente dell'AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane). La tavola rotonda, che ha incontrato l'interesse del pubblico presente, si è rivelata un momento d'incontro e di confronto molto proficuo avendo dato l'opportunità di affrontare una tematica così importante come quella del turismo accessibile sotto diversi punti di vista. Ciò che è emerso e che ha costituito una sorta di “fil rouge” negli interventi dei diversi relatori è il riconoscimento della valenza del progetto e la disponibilità ad operare in sinergia per la sua riuscita.

Questa in sintesi la prima giornata che si è conclusa con un brindisi alla felicità ed una degustazione di prodotti tipici.

Lo Slow Festival, in programma dal 22 agosto al 1 settembre, prosegue nei giorni successivi con tanti altri appuntamenti ed attività gratuite (gli incontri esperenziali di yoga, sciamanesimo, pilates, e slow trekking; la scuola estiva del racconto di viaggio con workshop sulla scrittura, sulla fotografia e sul video; presentazioni di libri e tavole rotonde). In particolare si segnalano nei giorni 24-25-26 di agosto: gli incontri di yoga, sciamanesimo e slow trekking e le attività della “Scuola del Racconto di Viaggio” che si terranno a Lorica.