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Rabdomantica Libri sul lago

In Sila, dove l’acqua è sicuramente tra le più buone, non poteva mancare un evento che la celebrasse. “Rabdomantica incontri, emozioni e riflessioni sull’acqua” è una delle sezioni dello Slow Festival che propone al pubblico alcuni incontri a diretto contatto con scrittori che, aderendo a questa iniziativa, faranno conoscere al pubblico il proprio libro.

“Books on the road” 26 agosto ore 18.30 Lorica

“Su due piedi” di Giuliano Santoro

“Statale 18” di Mauro Minervino

“Books of the sense” 31 agosto ore 19.00 Lorica

 Da Sharo Gambino ad Anna Lauria, poetessa jonica, con il suo libro “Sfiorami”.

“Book of the taste” 1 settembre ore 18.30 Lorica

“Intorno a Ferrocinto i grandi vini incontrano l'alta ristorazione calabrese” di Giovanni Gagliardi e Paolo Marchionni.

“Il Pane. Fragranti pensieri e visioni” di autori vari.

 

 Il 26 agosto nella sezione “Books on the road” i protagonisti dell'incontro sono Giuliano Santoro e Mauro Minervino.

Giuliano Santoro ha 36 anni ed è giornalista professionista. Lavora al settimanale Carta dal settembre del 2002. Si occupa soprattutto di società, politica e cultura. Collabora con riviste e quotidiani ed è autore di testi e saggi per libri collettivi. Ha scritto “L’alba degli zombie”, un saggio sullo zombie come metafora per comprendere il mondo dopo la fine dell’epoca moderna, e “Su due piedi”, racconto-reportage scritto in presa diretta nel corso di una camminata lunga 30 giorni attraverso la Calabria. Sta lavorando a un libro-inchiesta su Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle che uscirà nel prossimo autunno.
Il libro che Giuliano Santoro presenta è “Su due piedi” pubblicato da Rubbettino, nella collana “Viaggio in Calabria”, che raccoglie le storie e i diari dei viaggiatori storici nella regione, da Alexandre Dumas a Giorgio Bocca passando per Norman Douglas e Alberto Savinio.
Un libro nato dalla diretta esperienza dell'autore che ha deciso di percorrere a piedi la Calabria lungo le sue strade ed i suoi sentieri, impiegando un mese, con l’obiettivo di “rompere i pregiudizi di chi non conosce un luogo e la pigrizia mentale di chi pensa di conoscerlo fin troppo bene”

Ecco il testo della quarta di copertina:

“Trenta giorni per le strade e i sentieri della Calabria. Un viaggio a piedi che comincia dal paese franato di Cavallerizzo, risale fino al Pollino, taglia un paio di volte la punta dello stivale da est a ovest. Poi scende fino allo Stretto e tocca la linea del traguardo a Montalto d’Aspromonte, tra i fantasmi della ‘ndrangheta arcaica e le guerre di lupara postmoderne.
Con la globalizzazione le categorie di ‘centro’ e ‘periferia’ hanno sempre meno senso. Questo mese di cammino in una regione periferica e centrale al tempo stesso, cerca di disegnare una mappa nuova e costituisce una narrazione che va oltre i generi dell’inchiesta, il reportage e la fiction. È un viaggio, inoltre, che cerca di addentrarsi nei territori delle sfiancate retoriche che descrivono questa terra come arretrata e refrattaria o, all’opposto, come un’Arcadia da proteggere dalle contaminazioni. E che punta a scardinarle dall’interno, con la forza del racconto”.

L'altro scrittore presente all'incontro è Mauro Minervino con il suo libro “Statale 18” edito da Fandango nel 2010.

Mauro Francesco Minervino, nato a Paola nel 1959, è professore di Antropologia Culturale ed Etnologia. Nell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Scrittore e notista, è autore di saggi e volumi pubblicati da diversi editori. Collabora con le pagine culturali di numerosi quotidiani, italiani e stranieri (Quotidiano Terra, l’Unità, Il Manifesto, Il Mattino, Gazzetta del Sud, International Herald Tribune ) oltre che alle riviste Nuovi Argomenti e Diario. È autore di programmi Rai (Radio3, Rai-Libro e Rai Educational come 42° parallelo - Leggere il ‘900 e Babele-Magazine). Un suo racconto è presente nell’antologia “Italville. Nuovi narratori sul paese che cambia”, pubblicata nel 2004 da Mondadori. Il suo libro In fondo a Sud (Philobiblon, 2006) è uscito con prefazione di Marc Augé, Nel 2008 è uscito Calabria Brucia (Ediesse).

Ecco una breve presentazione del libro (a cura della casa editrice)

La statale 18 è una delle tante arterie stradali del sud. Strada mortale, disseminata di curve, gallerie, incantevoli scorci, ma anche brutture vergognose. Il dissennato abusivismo, la gestione sconsiderata delle coste cementificate, ma anche le contraddizioni di località sul mare che uniscono ai loro panorami mozzafiato, un’inquietudine nascosta. A pochi chilometri dalla più famosa e famigerata Salerno-Reggio Calabria questo lembo di asfalto, che unisce le località tirreniche della Calabria, è lo specchio più fedele di una regione e di un paese. Mauro Francesco Minervino, antropologo e scrittore tra invettiva e poesia racconta ed emoziona come i narratori ottocenteschi del gran tour. La Statale è un pretesto per descrivere un’Italia ancora pasolinianamente impossibilitata alla modernizzazione, tra degrado ambientale e la natura che resiste. Con la stessa efficacia e la malinconia di George Gissing, Minervino affronta la Statale 18 come se fosse il percorso di un intellettuale in mezzo alle macerie in cui si gioca una partita tra conservazione e ricostruzione, paese legale e paese nascosto, cosche e istituzioni, la continua dialettica di un sud che va narrato.

Per il 1 settembre è in programma la presenza di Giovanni Gagliardi con il libro “Intorno a Ferrocinto i grandi vini della DOP terre di Cosenza incontrano l’alta ristorazione calabrese” con foto di Saï Stéphane Aït Ouarab.

Giovanni Gagliardi laureato in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Firenze. Tra gli studi post-universitari ha frequentato il master in management delle imprese vitivinicole dell’università di Firenze e corsi di formazione nel settore della finanza aziendale e della comunicazione d’impresa. Ha collaborato con enti e consorzi di tutela, è stato responsabile del Presidio del Moscato di Saracena e fondatore di vinocalabrese.it, il portale dedicato alla vitivinicoltura della Calabria .Scrive di vino on line e su guide di settore.

Paolo Marchionni laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Firenze con una tesi in gnoseologia sulla relazione tra le sensazioni gusto-olfattive e gli stati mentali. Tra gli studi post-universitari ha frequentato un master in management delle imprese vitivinicole, che si aggiunge a studi e stage accademici, anche all’estero, strettamente connessi all’analisi del mondo del vino. Ha maturato importanti esperienze professionali in diverse realtà aziendali, acquisendo competenze specifiche nel settore del vino e dell’agroalimentare. È inoltre un appassionato produttore nella piccola azienda vitivinicola di famiglia, nei dintorni di Firenze, realtà di dimensioni contenute ma dall’elevato profilo d’immagine.

Saï Stéphane Aït Ouarab è un fotografo parigino che dopo più di 15 anni nel settore pubblicitario ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua grande passione: la fotografia. vive e lavora tra l’Italia, la Francia e si occupa di fotografia d’arte e di moda, cinema e sport.

Ecco una breve nota a cura degli Autori

Un percorso emozionante, che parte dal cuore del Pollino per aprirsi alla Calabria. Un viaggio tra i volti e i profumi di una terra che sprigiona energie straordinarie, talvolta sopite. Una storia che si libera partendo dalla terra, protagonista e madre. Una terra che è paesaggio e colori, scorci e panorami; una terra che genera frutti magnifici, come l’uva dei vignaioli. Una terra che dona prodotti sapientemente lavorati da artigiani del gusto, i ristoratori. Un viaggio lungo la strada dei sapori e delle atmosfere che proviamo a far rivivere attraverso gli scatti d’autore del fotografo Stéphane Aït Ouarab. L’incontro di uomini e di donne e il racconto della passione per il lavoro e per la loro terra: un’esperienza che lascia impresse immagini vive e colori di una Calabria vera, forte e autentica. Quella Calabria che vorremmo sempre vivere e raccontare.

L'altro libro che sarà presentato è “Il Pane. Fragranti pensieri e visioni”, edito dalla casa editrice L'Officina delle Idee, un social book dedicato al pane ed alle sue tradizioni. Un'iniziativa che ha raccolto, in breve tempo, l'adesione di più persone dagli interessi più vari che hanno testimoniato con i loro scritti e con le loro immagini il forte legame che ci unisce al pane in tutte le sue sfaccettature: dalle più affabili alle più toccanti. Un libro dedicato a tutti quelli che hanno un'anima “social” e che sarà introdotto da Enzo Barbieri e Walter Cricrì, due dei vari autori che hanno contribuito al suo “concepimento”.