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Il Festival

La filosofia del festival

La vita può tendere verso un'infinita bellezza, se solo le concediamo la facoltà di farlo. Allora assapora la vita. Gustala attimo per attimo. Siamo circondati da una realtà sempre più frenetica, i ritmi che ci vengono imposti sono sempre più rapidi e sembra non esserci altra possibilità che adeguarsi. Ma non è così. Tu muoviti con calma. Perché solo tu puoi decidere quale velocità imprimere alla vita. Prova a vivere ogni momento in tutta la sua pienezza e così ne apprezzerai fino in fondo la bellezza. Prova a sovvertire l'ordine delle cose, fai in modo che sia la serenità a prevalere sullo stress, prediligi la lentezza invece che la fretta e la qualità al posto della quantità. Agisci pure con lentezza perché a rallentare non si perde niente, al contrario si guadagna la possibilità di poter vivere ogni attimo del presente con intensità, nella piena consapevolezza, cogliendone i significati più importanti e profondi.


Cos’è Slow Festival

Slow Festival è un evento inserito nel più ampio programma della manifestazione “Transumanze” organizzata dalla Provincia di Cosenza.
Giunto alla sua seconda edizione, al messaggio iniziale “elogio alla lentezza” ecco affiancarsi un nuovo tema “per essere felici” che fa da filo conduttore e collega idealmente i vari eventi in programma.
La felicità è un tema complesso ed apparentemente distante dalla quotidianità eppure spesso a portata di mano per tutti, ecco il perché la citazione tratta dal libro della Francoise Heritier: «...vedere, ascoltare, osservare, sentire, toccare, accarezzare, percepire, annusare, assaggiare, avere gusto per ogni cosa, per gli altri, per la vita» ci sembra quanto mai significativa.

Ma non ci può essere felicità se non si hanno comportamenti consapevoli sostenibili, solidali,  rispettosi dell’ambiente, dei valori identitari, culturali ed antropologici dei luoghi, delle persone e delle produzioni. Valori che rappresentano l’essenza di una società sana che gestisce il presente costruendo il futuro e non distruggendolo.

Questa è la “mission” di Slow Festival elogio alla lentezza, accompagnare il pubblico attraverso le varie sezioni di cui si compone: incontri, esposizioni, tavole rotonde, attività nella natura, momenti di approfondimento sulla scrittura, sulla fotografia, sul video, degustazioni guidate lungo un percorso intellettuale, culturale, gastronomico e sensoriale, teso a promuovere approcci comportamentali buoni, giusti e puliti.

Un festival che ha l’ambizione di promuovere attività a impatto zero verso l’ambiente che lo ospita. Un festival con attività multidirezionali dove il pubblico non è soggetto passivo, ma anzi viene coinvolto nelle attività fino a diventarne protagonista.

Un festival che ha un programma molto variegato composto da varie sezioni:

• l’accessibilità turistica per i soggetti con abilità differenti;

• la slow medicine;

• l’Officina degli scrittori, scuola del racconto del viaggio, un appuntamento culturale unico nel panorama calabrese e non solo, che si propone l'ambizioso traguardo di essere punto di riferimento per l’incontro, il confronto e l’approfondimento delle attività espressive tra le quali: la scrittura, la fotografia, il video e non solo come forme artistiche, ma anche come mezzi per incentivare la promozione del territorio con l’obiettivo ulteriore di porre la provincia di Cosenza come punto di riferimento per la Calabria e per tutto il Mediterraneo, per il marketing culturale - turistico.

A tal proposito le attività della scuola del racconto di viaggio di questo anno saranno tese nel realizzare il progetto “Viaggiatori narranti: storytelling nella provincia di Cosenza” cioè formare,  seguire, assistere gli allievi della scuola nella realizzazione di racconti (con i vari supporti, immagini, scritti, video) che nel raccontare delle storie promuovano il territorio provinciale.

Tutto questo anche con la partecipazione di docenti con esperienze pluridecennali e di riferimento nazionale;

• il benessere fisico attraverso la sezione “Sila Naturalmente Benessere” un contenitore che approfondisce con incontri pratici la conoscenza con discipline come lo yoga, lo sciamanesimo, il pilates; attività fisiche e meditative che promuovono il benessere fisico, morale, mentale e spirituale dell’uomo nel suo insieme in modo naturale. Il tutto con la guida di esperti e maestri provenienti anche dalla scienza medica tradizionale;

• l’animazione culturale attraverso il contenitore “Rabdomantica” e quindi con incontri, presentazioni di libri, convegni, musica acustica, reading;

• l’educazione alimentare con le degustazioni guidate;

• la sensibilizzazione dei produttori e dei consumatori verso un consumo alimentare consapevole con il progetto - workshop “Distinguiti non estinguerli” sulle attività di tutela di Slow Food dei prodotti tradizionali e con la tavola rotonda sul presidio della podolica.

Una serie di iniziative alle quali si aggiunge una significativa mostra fotografica “Immagini Vaganti” festival nomade del fotoreportage sulle colture, culture e tradizioni della Calabria con un focus sulla provincia di Cosenza.

Questa è l’essenza di Slow Festival elogio alla lentezza: gustare, viaggiare, incontrare, ascoltare, raccontare, vivere, ...per essere felici.